La Danza del Ventre

La danza orientale o baladi è una danza originaria del Medio-Oriente e dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle donne. É considerata come una delle più antiche danze del mondo, soprattutto nei Paesi del Medio-Oriente e del Maghreb, come Egitto, Libano, Irak, Turchia, Marocco, Algeria.

Si pensa che l'origine di questa danza si trovi nei riti di fertilità, associata sia alla religione che all'esoterismo. In senso stretto, il termine indica la danza classica orientale che si è sviluppata nelle corti principesche del Medio-Oriente. In un senso più vasto, può indicare tutte le forme che si conoscono al giorno d'oggi.

Durante la Campagna d'Egitto di Napoleone, i soldati francesi vennero a contatto con questa danza: provenendo da una società relativamente puritana, il corpo scoperto delle danzatrici veniva percepito come un potente afrodisiaco. Nell'Inghilterra all'epoca questa danza era considerata azione del demonio: il sinuoso ancheggiare del bacino delle danzatrici venne erroneamente associato come invito alla prostituzione. È da questo motivo, ancora oggi associato alla danza, che dipende il termine "danza del ventre".

La danza orientale è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità. La danza del ventre è unica nel suo genere: esistono diversi stili, che cambiano a seconda del Paese d'origine, come la danza col velo. In generale, questa danza è caratterizzata dalla sinuosità e dalla sensualità dei movimenti: è di effetto sia con musiche ritmate che lente. Di solito è praticata da danzatrici professioniste.

La pratica della danza orientale è giunta in Europa e in America grazie ai cabaret degli anni '30 e '40: è da questo periodo, ma soprattutto dagli anni '90, che questa danza è diventata famosa in tutto il mondo.

La danza del ventre è particolarmente adatta al corpo femminile, perché aumenta la felssibilità e la tonicità del seno, delle spalle, delle braccia, del bacino, ma soprattutto della pancia: gli addominali sono coinvolti profondamente nei movimenti, modellando la linea e giovando agli organi interni. Tonifica le cosce, migliora l'agilità delle articolazioni e sembra ritardare l'osteoporosi. Inoltre, la danzatrice orientale ha il diritto di essere in carne - le danzatrici formose sono le più apprezzate - e può mostrare le proprie forme, come una statua di Maillol. Quello che importa non è la rotondità ma la sensualità, la grazia e la sinuosità dei movimenti.

Nei villaggi egiziani, la danzatrice professionista è chiamata ghaziya (plurale, ghawazi). In origine, le ghawazi erano zingare: il termine è generico e non indica una particolare tribù di provenienza. Il ruolo della cultura tzigana si riconosce nel termine turco per danzatrice, ovvero cengi, che deriva da cingene, tzigana.

In egiziano, ghawazi significa invasore o straniero e infatti ancora oggi gli zingari vivono alla periferia delle città e ai margini della società.

Il cinema egiziano ha reso note grandi danzatrici come Tahia Carioca, Samia Gamal, Neima Akif, per nominare le più conosciute. Oggi, i nomi più noti sono Najwa Fouad, Fifi Abdou, Dina, Ketty "la francese", Amani "del Libano" e Samara "di Marsiglia".

Per una danzatrice è molto importante saper riconoscere i vari ritmi della musica araba, poiché, essenzialmente, la danza del ventre è soprattutto improvvisazione e ad ogmi ritmo vanno associati vari tipi di movimenti e vari stili.

Tra i ritmi più utilizzati ricordiamo:

* Ritmo Maqsoum,un ritmo a 2/4, caratterizzato dal susseguirsi di due battute di suono acuto(taK) e un suono grave(dum).
* Ritmo Malfouf, ritmo a 4/4 che solitamente accompagna l'entrata in scena della danzatrice.
* Ritmo Fallahi, è un ritmo a 4/4 tipico dei contadini che lavoravano nei campi, è molto veloce e viene spesso accompagnato da passi bilanciati dei fianchi.
* Ritmo Baladi(4/4), che significa "mia terra"o "mio paese", è un ritmo popolare e viene accompagnato da alcuni movimenti di base della raqs sharqi, ma molto più marcati.
* Ritmo Saidi, è un ritmo a 4/4 originario dell'alto Egitto e viene utilizzato per la danza col bastone.